Superluna blu, è uno degli eventi astronomici più affascinanti: cos'è e perché si chiama così

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Anche gli esperti ne rimangono entusiasti: cosa contraddistingue questa manifestazione? I suoi segreti ti stupiranno e non poco!

 

Nel cielo possiamo osservare fenomeni straordinari che spesso si presentano come vere e proprie magie o opere d’arte, ma che dal punto di vista della comunità scientifica rappresentano testimonianze più che preziose.

 

Gli eventi astronomici sono capaci di attirare l’attenzione sia degli addetti ai lavori, che hanno la possibilità di approfondire e studiarli, ma anche dei semplici curiosi, che ne restano a dir poco ammagliati.

Alcune di queste manifestazioni arrivano dall’esterno, come nel caso degli sciami meteorici, che danno origine alle cosiddette “stelle cadenti”, ossia comete che bruciano all’ingresso nell’atmosfera.

Esistono dei siti specifici che tengono traccia delle manifestazioni, basandosi sulle stime diffuse da chi si occupa del monitoraggio dei cieli. Consultandoli avrete modo di prepararvi anticipatamente nell’osservazione.

Il fascino celeste

Quando la Luna gira intorno alla Terra compie un’orbita a forma di ellisse, con un punto specifico della sua traiettoria, tecnicamente noto come perigeo, che fa sì che il nostro satellite raggiunga il suo punto di massima vicinanza a noi, apparendo più grande rispetto al solito. 

 

Quando il massimo ravvicinamento avviene in concomitanza con la Luna piena, ecco che si verifica il raro fenomeno della Superluna, che appare – stime NASA alla mano – circa il 14% più grande e fino al 30% più luminosa se comparata a quando la osserviamo nella sua forma ordinaria. Si tratta, tuttavia, di un evento particolarmente impegnativo da osservare ad occhio nudo, che richiede dunque l’impiego di appositi strumenti per poter fruire perfettamente della sua visione. 

Un evento super raro

Ma come mai gli esperti la indicano come Superluna blu? Il motivo è da ricercare nel modo in cui il satellite naturale viene colpito dal Sole, in base, dunque, alle differenti posizioni che lo stesso può occupare tra il Pianeta Terra e la stella madre del nostro Sistema. 

 

Il ciclo che porta al susseguirsi delle diverse fasi lunari ha una durata corrispondente a 29 giorni e mezzo circa: se la frequenza con cui si potranno osservare delle lune piene sarà pari a circa 3 manifestazioni nel corso di una stagione, ecco che, invece, una Luna blu sarà inquadrabile soltanto una volta ogni 2 anni e mezzo, se non addirittura 3.

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