Questa nuova batteria al litio risolverà uno dei problemi più grossi che abbiamo con i nostri dispositivi

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Niente più problemi di questo tipo? La nuova tecnologia promette una risoluzione pronta ed efficace, per un funzionamento esente da criticità

 

Al giorno d’oggi uno degli esempi più diffusi tra le così dette tecnologie di accumulo, le batterie al litio sono riscontrabili in praticamente ogni sistema che utilizziamo nella nostra quotidianità, a partire dal nostro smartphone.

 

La loro presenza è senza dubbio nota per via dell’inserimento all’interno delle biciclette elettriche, e soprattutto delle vetture. Ma come funzionano queste batterie al litro e in che modo sono in grado di trasportare la carica elettrica?

 

Come il nome stesso ci suggerisce, questi sistemi perfettamente ricaricabili sfruttano ioni di litio come effettivo mezzo di movimento della carica elettrica tra le due principali componenti, ossia l’anodo e il catodo.

Il processo di ricarica permette di invertire ciò che avviene durante lo scaricamento della batteria, quando gli ioni di litio effettuano uno spostamento dal polo negativo al polo positivo sfruttando l’elettrolita, che appare come un liquido o un gel.

Contro particolarmente limtianti

La grande criticità a lungo evidenziata sta nel fatto che le batterie agli ioni di litio, in presenza di basse temperature, non riescano a funzionare al massimo delle proprie potenzialità, mentre al contrario rischino addirittura di esplodere, quando le temperature si elevano. Un gruppo di ricercatori della Penn State ha svolto una ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati su Joule, concentrata sull’ipotesi di introdurre una batteria avanguardistica, studiata in ogni suo minimo dettaglio, che promette di rivelarsi funzionante e funzionale per ciascuna differente condizione climatica. 

 

Si tratta, naturalmente, di un processo che basa le proprie radici su materiale decennale di studi, sul quale il team ha posto le fondamenta per ideare un metodo di sviluppo del tutto nuovo in grado di stabilizzare e massimizzare le prestazioni delle così dette batterie ABC, anche in un intervallo di temperature piuttosto ampio. 

Qual è il principale nodo da sciogliere?

Il professore di ingegneria meccanica e chimica, nonché principale ricercatore del progetto, Chao-Yang Wang, il problema sta tutto nel fatto che originariamente le batterie agli ioni di litio non siano state progettate per garantire un funzionamento all’interno delle funzioni specifiche (molteplici) che effettivamente svolgono oggigiorno, ma esclusivamente per permettere il supporto di sistemi di elettronica personale, per di più soltanto in presenza di temperature che non superavano neppure i 25°C

E’ proprio questo il difetto di progettazione che il gruppo si è proposto di risolvere, al fine di produrre un immediato miglioramento dei sistemi su larga scala che trovano proprio nelle batterie al litio la propria fonte di alimentazione principale. In che modo? Attraverso una miglioria del tradizionale design della batteria, nonché l’implementazione di un elemento riscaldante all’interno, in modo da garantire maggiore sicurezza negli ambienti caldi e funzionalità assicurata anche in caso di basse temperature. Lo scrive EurekAlert.org.

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