Quante volte pulisci il tuo forno? Forse troppe poche volte: ecco come fare
Un’accortezza indispensabile, ma in genere ancora troppo insufficiente. Ecco ogni quanto dovresti procedere ad un’accurata pulizia del forno
Chi smanetta in cucina trova sicuramente un alleato più che prezioso sul quale poter contare nel forno, per via della sua utilità, praticità e versatilità, rendendosi ideale da impiegare anche durante giornate particolarmente frettolose, con tempi “contati”.
All’interno dell’elettrodomestico, infatti, il calore procede a circolare intorno al cibo automaticamente, con necessità unica di controllare periodicamente che tutto stia andando come pianificato, cuocendo omogeneamente gli ingredienti.
Il suo impiego può avvenire per l’esecuzione delle più disparate preparazioni, che spaziano dal salato fino al dolce, potendo contare anche su funzioni più approfondite, quali forno ventilato, microonde combinato, grill o vapore.
Rispetto ad alternative, comunque molto gustose, si tratta di un’opzione più sana sono differenti punti di vista, richiedendo poco olio e grassi praticamente assenti in fase di cottura – se non quelli naturalmente presenti nei prodotti che si cuociono -, mantenendo in modo migliore i valori nutrizionali.
Il consiglio migliore
Con quale regolarità bisognerebbe procedere alla pulizia del forno? E’ lampante che questa accortezza debba essere periodicamente riservata all’elettrodomestico, in quanto i residui di cibo che restano al suo interno, incrostandosi con le alte temperature, potrebbero andare a generare fumo o odori sgradevoli in corso di cottura, arrivando a contaminare addirittura le preparazioni, nonché a danneggiare la finitura interna del forno.
C’è chi rifiuta di indicare una tempistica ricorrente da rispettare, limitandosi ad affermare che il forno meriti una pulizia approfondita unicamente nel momento in cui molteplici residui risultano visibili tra l’interno e l’esterno, oppure quando in fase di cottura si propagano odori strani verso l’esterno.
Quali prodotti impiegare?
In altri casi, in genere, si parla di ogni tre mesi,nel caso in cui lo si impieghi con costanza, ma nella media, a meno che un utilizzo intenso e continuativo renda necessario procedere ancora più frequentemente, sia per rimuovere, ma anche e soprattutto per prevenire l’eventuale accumulo di sporco e grasso, mantenendosi particolarmente attenti, soprattutto, a mantenere il forno nelle migliori condizioni del caso asciugando eventuali schizzi quando l’elettrodomestico non è freddo, ma neanche bollente, bensì quando si attesta su una temperatura tiepida, mite.
Ma come va pulito il forno per una resa adeguata e in modo da non danneggiare le componenti? Sarà sufficiente impiegare della pasta di bicarbonato di sodio, realizzabile mescolando 8 parti dello stesso con 3 parti d’acqua, da applicare e lasciare agire per circa 20 minuti, prima di spruzzare con succo di limone o aceto bianco. Le parti removibili, come le griglie, possono essere immerse in una soluzione di acqua tiepida e detersivo, che sia per piatti o bucato, mentre per vetro esterno dello sportello sarà sufficiente impiegare dell’aceto o del detergente, appunto, per vetri. A riportarlo è il sito ufficiale di Kitchen
