Non importa quanto ti sforzi, le luci di Natale si aggrovigliano sempre: non è colpa tua ma dell'Universo

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Potrai spendere tutto il tempo di cui disponi per posizionarle attentamente nella scatola: le ritroverai sempre in disordine e aggrovigliate!

 

Una delle tradizioni natalizie più diffuse e apprezzate tra le famiglie italiane prevede che l’intera casa venga tappezzata, esternamente e internamente, da molteplici decorazioni che richiamino i simboli e i colori proprio di questa attesissima festa.

 

Ghirlande verdi contornate da dettagli rossi sulla porta d’ingresso, babbi Natale o renne che si arrampicano lungo le grondaie o sulle ringhiere dei balconi, soprammobili, fermaporte e chi più ne ha più ne metta.

 

Oltre, naturalmente, al protagonista indiscusso di ogni Natale che si rispetti: l’albero. Da decorare e rendere fulcro dell’intera casa come meglio si vuole, che si tratti di addobbi minimali, eleganti, che seguano tutti il medesimo tema, oppure che si scelga di sbizzarrirsi

 

Una volta terminato il periodo festivo, non con dispiacere da parte di molti, ecco che arriva il momento di “sbaraccare”, di riporre le decorazioni all’interno delle scatole e di avviare già il conto alla rovescia prima di poterle risistemare.

Perché questa costante sembra inevitabile?

La grana costante, che tutti ci ritroviamo a vivere durante ogni Natale, è quella che riguarda la disposizione delle luci di Natale, puntualmente piene di nodi ogni volta che andiamo a “liberarle” dalla scatola di decorazioni nella quale le avevamo riposte appena un annetto prima. 

 

Per spiegare il motivo per cui ciò accada, a venirci in aiuto è la seconda legge della termodinamica, riguardante la grandezza dell’entropia, descritta esattamente come la “misura del disordine” di un sistema. Essendo il sistema universale isolato, ciò fa sì che l’entropia aumenti con costanza, muovendo caos, anche se non è il solo evento che si manifesta nel merito dell’annodamento delle luci. 

Un doveroso approfondimento

Una ricerca pubblicata nel 2007 sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences dal titolo “Spontaneous Knotting of an Agitated String” racconta degli ulteriori meccanismi matematici, anche particolarmente complessi, che entrano in azione, influendo e non poco. Gli autori dello studio Dorian Raymer e Douglas Smith, peraltro vincitori del premio Ig Nobel per la Fisica l’anno successivo la ricerca, si sono occupati di esaminare in che modo una scatola inserita all’interno di una corda “si comporti” quando l’involucro viene fatto girare. 

Oltre 3.400 prove condotte, che hanno permesso di riscontrare la formazione di nodi complessi, alcuni formatisi anche nel giro di appena qualche secondo, a patto che, come emerso a seguito delle simulazioni, lo spazio di movimento all’interno della scatola fosse sufficiente e l’unico “requisito”, ossia una lunghezza minima di almeno 46 centimetri, venisse rispettato. A scriverlo è IFL Science.

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