La Terra è piatta, o almeno così dicono: come smontare questa bizzarra teoria con la fisica

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La curiosa resistenza delle teorie antiscientifiche: quando la logica si piega all’illusione della semplicità.

Da sempre la realtà osservabile ci impone un esercizio di umiltà: non tutto ciò che vediamo corrisponde a ciò che è. Eppure, proprio mentre la fisica moderna raggiunge vette sempre più alte di precisione e comprensione, sopravvivono convinzioni che sembrano uscite da un manoscritto medievale dimenticato. Tra queste, la più insidiosa è l’idea che la Terra sia piatta, teoria tanto assurda quanto sorprendentemente diffusa.

Il fenomeno non si limita alla provocazione o al folclore. Chi crede nella Terra piatta costruisce un’intera visione alternativa del mondo, in cui le agenzie spaziali internazionali sono congiurate nel mentire, le foto satellitari sono falsi digitali e gli astronauti attori da palcoscenico. Un sistema chiuso, impermeabile al dubbio, che si nutre dell’equivoco tra percezione e realtà fisica.

Chi aderisce a queste idee non si limita a dubitare delle immagini dallo spazio, ma rifiuta i fondamenti stessi della meccanica celeste e della fisica classica. Ogni concetto verificabile viene sostituito da un’impressione soggettiva, amplificata dalla retorica del complotto. Il discorso pubblico si frammenta, e la conoscenza si sgretola sotto il peso della disinformazione.

Il punto di partenza dei sostenitori della Terra piatta è spesso lo stesso: l’esperienza diretta. Se l’orizzonte ci appare piatto, concludono, la Terra non può che esserlo. Ma il limite non è nella curvatura, bensì negli strumenti. Un osservatore a livello del mare riesce a distinguere l’orizzonte fino a circa cinque chilometri. Rispetto a un pianeta dal diametro di quasi tredicimila chilometri, è una distanza irrilevante. Solo a quote superiori ai dieci chilometri, come quelle raggiunte dagli aerei, è possibile iniziare a percepire una lieve curvatura, sempre che le condizioni atmosferiche lo permettano.

Geometria e percezione

La seconda obiezione ruota attorno al comportamento dell’acqua. Secondo i sostenitori della Terra piatta, se vivessimo su una sfera in rotazione, l’acqua non resterebbe ferma, ma scivolerebbe via. In assenza della gravità, sarebbe persino un’osservazione ragionevole. Ma la forza di gravità esiste, ed è proprio questa a garantire che le masse liquide rimangano aderenti alla superficie terrestre, mantenendo un profilo sferico nel complesso, anche se localmente piano.

Per rappresentare questa contraddizione, è stato mostrato un semplice esperimento casalingo. L’acqua versata su una padella, simbolo della “terra piatta”, resta ferma grazie alle pareti contenitive. Su una scodella capovolta, invece, l’acqua scivola via. Ma la Terra non è né una padella né una scodella: è un corpo celeste massiccio la cui gravità attira a sé ogni cosa, compresi gli oceani. L’errore sta nel dimenticare che sulla Terra la gravità agisce radialmente, verso il centro, non in direzione verticale assoluta.

Orbite, ombre e rotazioni

Un altro fraintendimento frequente riguarda il moto della Luna. Alcuni sostenitori della Terra piatta affermano che essa compia un giro attorno alla Terra ogni 24 ore. Ma confondono il moto apparente nel cielo con il moto reale. La Luna impiega circa 27 giorni per completare una rivoluzione attorno alla Terra, mentre ruota su se stessa nello stesso tempo. Per questo, ci mostra sempre la stessa faccia. Il fatto che la vediamo ogni notte è dovuto alla rotazione terrestre, che completa un giro ogni 24 ore. E ancora: durante un’eclissi di Luna, l’ombra proiettata dalla Terra è sempre circolare. Se fosse un disco, quell’ombra varierebbe in forma a seconda dell’inclinazione. Ma solo una sfera proietta un’ombra perfettamente circolare da qualunque angolazione venga colpita dalla luce. La coerenza di questo fenomeno, osservato per millenni, è un’ulteriore conferma della forma sferica del pianeta.

Infine, un semplice esperimento visivo: osservando una nave che si avvicina all’orizzonte, si vede emergere prima l’albero e poi lo scafo. Se la Terra fosse piatta, la nave apparirebbe interamente, solo più piccola. Questo effetto, rilevabile a occhio nudo, è la manifestazione diretta della curvatura terrestre. Alla fine, la Terra non è una sfera perfetta, ma un ellissoide oblato: leggermente schiacciata ai poli e rigonfia all’equatore a causa della rotazione. Una forma che la fisica spiega con precisione, confermata da strumenti, satelliti e osservazioni indipendenti. Eppure, paradossalmente, per molti la verità rimane difficile da accettare, specie quando la menzogna si presenta nella forma semplice e rassicurante di una linea retta.

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