A che velocità dovrebbe viaggiare Babbo Natale per consegnare in tempo i pacchi a tutti i bambini del mondo?
Un’impresa monstre che ogni anno viene perfettamente portata a compimento. Ma se fosse vero, quanto veloce dovrebbe viaggiare?
La tradizione vuole che Babbo Natale, durante la notte che intercorre tra la Vigilia e il Natale, ossia tra il 24 e il 25 Dicembre, si rechi personalmente in casa di ciascun bambino del mondo recapitando i doni precedentemente richiesti.
Infatti, quando ci si avvicina alla fatidica data, i bambini sono soliti scrivere una letterina, spedendola a Babbo Natale, all’interno della quale vengono richiesti i regali che maggiormente si desidera, ma che arriveranno a destinazione soltanto se i richiedenti si sono effettivamente comportati bene.
La notte tra il 24 e il 25, quindi, Babbo Natale parte dalla sua casa nel Polo Nord sulla slitta trainata dalle sue famose renne, carico di tutti i regali che dovranno essere consegnati e procedendo a smistarli in tutto il globo in appena una notte.
E se si vuole farlo davvero felice, per permettergli di recuperare tra una consegna e l’altra, si può lasciare un piatto di biscotti e un bel bicchiere di latte nelle vicinanze dell’albero. Se durante la notte, mentre tutti dormono, Babbo Natale lascerà i regali richiesti, vuol dire che i bambini sono stati davvero bravi durante l’anno.
Un’impresa davvero irraggiungibile?
E se così davvero fosse, quanto tempo impiegherebbe Babbo Natale per coprire questa enorme distanza rientrando nei tempi, ossia riuscendo a consegnare ogni minimo regalo prima che il sorgere del Sole svegli i bambini? A svelarlo è Arnold Pompos della Purdue University, che attraverso un calcolo ci racconta come per percorrere interamente una distanza ben superiore rispetto a quella che intercorre tra la nostra Terra e il Sole, corrispondente nel caso di Babbo Natale a circa 160.000.000 di km.
Il tutto, visitando 800 milioni di bambini dislocati in 200 milioni di case, distribuite su una superficie globale equivalente a circa 3×1013 metri cubi, avrebbe a disposizione circa 10 ore, a partire dalle 20:00 di sera, fino alle successive 06:00 di mattina del 25, senza potersi mai fermare.
Gli alleati su cui poter contare
A “semplificare” almeno minimamente l’arduo compito vi sono i fusi orari: il fatto che i bambini di tutto il mondo si distribuiscano in zone caratterizzate da fusi orari diversi, aggiunge addirittura 24 ore in più per completare l’opera. Resta il fatto che coprire l’immensa distanza sopracitata, anche avendo 34 ore a disposizione, non sia propriamente una percorrenza ordinaria da eseguire. Ed è qui che entra in gioco la velocità, quella che dovrà essere meticolosamente mantenuta durante il viaggio per perseguire egregiamente l’opera: stiamo parlando di esattamente 4.705.882 km/h.
Vale a dire sicuramente meno rispetto alla velocità della luce, ma comunque opportuna a sufficienza per permettere alla resistenza dell’aria di “vaporizzare” il mitico Santa Claus, come lo si conosce nei Paesi anglo-sassoni. Resta il fatto che viaggiare su una slitta magica, perdipiù trainata da renne volanti, ha di certo i suoi vantaggi e permette a Babbo Natale di non preoccuparsi minimamente. A riportarlo è Science Focus.
